Skip to main content
exportInternazionalizzazioneMarketing strategytem

La vita del TEM in tempi di crisi

By 13 Luglio 2020No Comments
tem

Il 2020, nelle vite di tutti, è stato caratterizzato da eventi che nessuno avrebbe previsto.
In Italia sì, ma anche in Europa e nel mondo, ci si è trovati a dover affrontare numerose emergenze che hanno portato a cancellazioni di eventi e voli, che hanno complicato la vita degli export manager.

Cosa fare allora se si è un Temporary Export Manager (da questo momento in poi TEM)? È possibile per gli imprenditori proseguire lo sviluppo sui mercati esteri?

Esportare è una fase interna ai mercati, che non è altro che l’internazionalizzazione di un’impresa su vendita di beni e servizi oltre i confini.
È chiaro che il TEM, lavorando con più aziende, è quella figura che più di tutte è costretta massimizzare i risultati riducendo gli spostamenti: perdere troppo tempo per un’azienda rallenterebbe i progetti di tutte le altre.
È sicuramente un’attività che ha bisogno di un grandissimo lavoro dietro e di un’attenta preparazione e gestione del cliente.

Viaggiare, per chi lavora nel mercato dell’export, è una delle fasi fondamentali, ma non è obbligatorio. Questo è un tassello da dover saper sfruttare. Come?

temporary export manager teamTorniamo, ad esempio, negli anni ’90 del secolo scorso.
Era più difficile muoversi e i tempi e i costi erano maggiori; ci si organizzava cercando di ottimizzare tutto, riducendo i viaggi a solo quando necessario.

E ora torniamo al nostro periodo storico.
Dovendo limitare gli spostamenti, abbiamo dalla nostra strumenti molto più potenti ed efficaci per annullare le distanze.
Anni fa, probabilmente, non avremmo neanche immaginato oltre al telefono e le e-mail dei software per videoconferenze, app di messaggistica in tempo reale e social network.
Non dimentichiamo, però, che è necessario abbinare un’adeguata campagna di comunicazione e le giuste azioni di follow-up.

Il concetto fondamentale, in sostanza, è che oggi giorno è possibile limitare i viaggi a quelli fondamentali portando comunque la relazione ad uno stadio molto avanzato prima di chiudere un contratto.
Basti pensare che tra gli strumenti e canali utilizzati dai TEM per sviluppare progetti, 10 su 14 sono strumenti di back-office e solo 4 prevedono di incontrare personalmente il cliente (dati del censimento per Temporary Export Manager).

Come fanno i Temporary Export Manager a vendere all’estero senza viaggiare?

Un aiuto importante, come già scritto nei paragrafi precedenti, sono le nuove tecnologie. Alla base di un buon TEM ci sono le abilità sociali, utili per gestire e mantenere una relazione professionale anche a distanza.
Spesso anche il back-office è molto utilizzato: personale preparato che spesso conosce più lingue, che ricerca contatti.
Ultimamente, stanno crescendo anche le piattaforme di matching b2b, per mettere in contatto domanda ed offerta di prodotti e servizi.

Qualunque azienda, quindi, anche al tempo del Coronavirus, può con il proprio personale o supportata da professionisti come i TEM, gestire da remoto tutte (o quasi) le attività dello sviluppo internazionale.

Leave a Reply